Un viaggio in bicicletta necessita di tanti accorgimenti che variano da quello del mezzo di trasporto, alla preparazione atletica, al supporto logistico ma un punto fondamentale lo riveste (ed è proprio il verbo giusto) l’abbigliamento!

Affrontare giorni e giorni di allenamento durante i mesi invernali dovendo uscire con le condizioni meteo incerte sia dal punto di vista delle precipitazioni che delle temperature che del vento può essere un bel problema se non siamo vestiti nel modo giusto.

Stessa cosa durante il viaggio che percorrerò a Maggio da Firenze a Belgrado, attraversando parte dell’Italia, la Slovenia, la Croazia ed infine la Serbia. Non potrò sapere quali saranno le temperature, se sarà caldo o freddo, se pioverà o tirerà vento perciò dovrò essere attrezzato per affrontare ogni tipo di variazioni climatica.

Adoro le avventure ed amo le incertezze e le difficoltà ma sicuramente non sono uno sprovveduto e preferisco essere ben organizzato in certe situazioni perciò ho cercato chi potesse supportarmi da questo punto di vista.

Il mondo del triathlon e degli sport di endurance non è molto grande ed il caso ha voluto che Costantino Pasquali sia venuto a sapere della mia iniziativa tramite un passaparola e così ci siamo incontrati e gli ho potuto spiegare nel dettaglio quello che sto facendo.

Costantino è direttore della Pissei, marchio leader nel settore dell’abbigliamento sportivo e ciclistico in particolare. Materiali all’avanguardia, design e produzione italiana! Questo è uno degli aspetti più interessanti e belli di questa azienda, la produzione italiana quindi 100% veramente Made in Italy.

Sono stato invitato a visitare la sede a Pistoia dove ho potuto parlare con lo staff per la realizzazione dell’abbigliamento bike che utilizzerò per i miei allenamenti e per il viaggio.

Con mia grande sorpresa la Pissei si è resa disponibile a realizzare anche X capi che potrò mettere in vendita e per i quali il ricavato andrà totalmente devoluto in beneficenza alla fondazione Novak Djokovic per il mio progetto di fundraising.
Uno dei completi lo porterò anche a Belgrado perché lo vorrei donare personalmente a Novak per il suo compleanno.

Ancora una volta ho toccato con mano la generosità delle persone, molto spesso identifichiamo le aziende come produttori di business ma al loro interno ci sono uomini e donne che oltre al lavoro quotidiano pensano e danno il loro contributo a chi ne ha più bisogno e Costantino ed i suoi partner sono alcuni di loro.

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